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Mouzon Leroux

Uno dei nostri fiori all'occhiello. Con ormai sette ettari sui 10 in proprietà riconvertiti all'agricoltura biologica o biodinamica, un programma di conversione preciso e veloce per il resto, e l'avvicendamento al timone del Domaine con Sebastien (un ragazzo!) in vece di suo padre, questa aziendina di Verzy può ben definirsi una delle novità più interessanti nel firmamento francese, e non solo quello dei cosiddetti vini "naturali". Verzy, si sa, è patria di grandiosi Pinot Noir, per cui è giustamente famosa, ma anche di sontuosi Chardonnay, ed è uno dei 17 comuni su 319 a fregiarsi del titolo di "Grand Cru" in Champagne. Il suo bellissimo territorio, boschivo, accidentato e irregolare, apre panorami da cartolina in diversi punti, ma è nei bicchieri che splende di più. E i nuovi vini di Mouzon Leroux - diversi anche nelle scelte grafiche del "packaging" rispetto ai vecchi, e realmente riusciti anche da questo punto di vista - sono un biglietto da visita eloquente del talento di Sebastien come vinificatore, oltre che come vigneron. Sul "campo" si trovano sette varietà di uva diverse: oltre alle tre classiche, Chardonnay, Pinot Noir, Pinot Meunier, ci sono anche il Pinot Blanc, l'Arbanne, il Petit Meslier e il Fromenteau, cultivar antiche e tradizionali, quasi ovunque abbandonate per decenni ma in questi ultimi due anni oggetto (soprattutto l'acidissima Arbanne) di una progressiva rivalutazione. I comuni interessati sono quattro; 8 ettari su 10 a Verzy, gli altri due ettari tra Verzenay, Ludes e Villers-Marméry. In cantina, i metodi di vinificazione sono ora del tutto naturali e ispirati al non-interventismo: fermentazioni spontanee, vinificazioni separate per parcella, uso molto accorto della solforosa; gli esiti sono, a nostro avviso, altamente emozionanti su ciascuno dei cinque Champagne d'alta gamma prodotti. Nell'attesa di potervi proporre anche gli altri vini del nuovo corso (un gran rosé de saignée a nome "L'Incandescent", un BdB a nome "L'Angelique" e un BdB millesimato che si chiama "L'Opiniâtre") vi segnaliamo come imperdibili i due che troverete sin da ora da Buongiornovino, l'oscuro, possente Blanc de Noirs "L'Ineffable" e lo spettacolare "L'Atavique", la cui descrizione organolettica è nelle rispettive "fiches" tecniche.

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