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J.M. Goulard

Portata agli onori della fama da Domaines come Chartogne-Taillet e Francis Boulard, la zona del Massif de Saint-Thierry, 15 km a nordovest di Reims e quindi la più settentrionale in assoluto per il grande vino europeo, resta tuttavia abbastanza mimetizzata nel quadro dei grandi terroir della Champagne. Certo, il soprannome storico di "Petite Montagne de Reims" forse non le ha giovato, insinuando un'idea di subalternità rispetto ai territori della "Grande Montagne" - Chigny, Verzy, Verzenay, Ambonnay, Bouzy. Eppure, anche da questi terreni sabbiosi, ricchi di silice e di calcare, con ampie vene gessose un paio di metri sotto il livello di coltivazione, da queste vigne sporadiche come radure in mezzo a boschi sterminati, possono nascere, e nascono, Champagne di eccezionale valore. Quelli della famiglia Goulard ci hanno colpito per precisione, naturalezza nello sviluppo, finezza di tocco, per non dire dell'atmosfera rurale, dell'accoglienza calda e premurosa, della verità che gli occhi di tutti qui ci hanno comunicato. E all'inizio della nostra collaborazione decidemmo di importare due Champagne che, a nostro avviso, "siedono" allo stesso tavolo delle grandi cuvées dei produttori citati in apertura nel rappresentare al meglio le possibilità di questa storica zona senza costringere a spese folli e cioé L'Epanouie e La Charme. I Goulard negli anni hanno messo in campo una crescita qualitativa esponenziale che ci ha convinto ad ampliare la proposta dei loro Champagne inserendo in catalogo anche lo Champagne Brut Rosé Orphise, il Brut Paul Tradition e la cuvée speciale Esprit Octavie. Due parole sull'azienda, ora. Prima di tutto, il nome: J.M. (Goulard) si legge "ge-em"; cioè Jean-Marie, d'accordo, oppure meglio ancora Jean-Marie e Martine, ma volendo suona come "j'aime", "io amo". La superficie vitata che Jean-Marie e Martine, e dal 2008 anche il figlio Damien, portano avanti ammonta a 7 ettari circa, frazionati in qualcosa come 50 parcelle singolarmente individuate e denominate, e tenuti veramente come giardini. Rispetto alla media del Massif St Thierry, i terreni delle vigne dei Goulard sono ricchi di sabbia e con strato gessoso piuttosto profondo, ma non abbastanza da sfuggire alle radici delle piante, e ottimamente drenanti in modo da tenere sotto controllo in qualunque stagione i possibili problemi derivanti dalla forte umidità e dall'intensa piovosità della zona. Il luogo, storicamente adatto alle varietà a bacca rossa per il calore che questa terra restituisce, è infatti piantato per il 50% a Pinot Meunier, il 35% a Pinot Noir e il restante 15% a Chardonnay. Agrumi, piccoli frutti, fiori, spezie e minerali sono i sentori classicamente regalati dai grandi Champagne del Massif, mai troppo aggressivi nella frazione acida e molto equilibrati; e quando c'è - come in questo caso - un grande "manico" a dar vita al vino, la lieve effervescenza trasforma le suggestioni soavi e delicate di cui s'è fatto cenno in una specie di coloratissimo foulard, irresistibile, compagno perfetto di un numero straordinario di piatti. Gli Champagne di J.M. Goulard che Buongiornovino importa in esclusiva per l'Italia non fanno eccezione, come sarà chiaro già al primo sorso, o persino prima, accostando appena il naso a questi gioielli finora ben nascosti.
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Cod.:
404
Nazione:
Francia
Regione:
Champagne
Vitigni:
Chardonnay 40% - Pinot Nero 30% - Pinot Meunier 30%
Capacità:
75 cl
Grado alcolico:
12%
Bottiglia:
Champagnotta
Zona:
Massif Saint-Thierry
Tipologia:
Champagne AOC
Scheda produttore:
J.M. Goulard
Scheda tecnica:
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